JACOPO LINUSSIO 
 
 
 
J. Linussio - Ritratto
 
 
 
Nel 1420 la Repubblica di Venezia estese il suo dominio anche in Friuli e dunque Jacopo Linussio, nato a Paularo l’8\04\1671, era un suddito della Serenissima.Da giovane andò in Carinzia a imparare il mestiere del tessitore: questa usanza di andare in terre straniere (le terre straniere quella volta erano anche le altre regioni italiane) a imparare un mestiere, era molto diffuso nei secoli passati in Carnia.Quando tornò, col mestiere in mano e qualche soldo in tasca, avviò un’impresa di tessitura. Questo mestiere, nelle nostre zone, aveva una tradizione secolare, ma fu proprio Jacopo Linussio che lo tolse dalla preistoria per proiettarlo verso l’era della rivoluzione industriale. Cominciò così la sua attività a Tolmezzo (1716) e subito dopo a Moggio (1717); all’inizio, nei suoi laboratori, si tesseva solo: infatti il lino e la lana arrivavano già filati. Nel giro di venti anni arriverà ad avere in mano tutto il ciclo di produzione dei tessuti di lino e lana a poco prezzo, destinati, almeno nei primi anni, alle necessità della Carnia e del Friuli. A Casabianca, vicino a San Vito al Tagliamento, aveva un’azienda dove faceva coltivare il lino che poi distribuiva per filare in casa, nei paesi della Carnia.
A Moggio il filo veniva trattato e a Tolmezzo lo si tesseva.Già nel 1726 più di 300 famiglie lavoravano per lui. Appena avviata, la sua attività aveva molte difficoltà per via dei pesanti dazi (tasse) che la Repubblica di Venezia aveva imposto sulle mercanzie che giravano al suo interno. 
Quando però Jacopo dimostrò che la sua industria non faceva concorrenza a quelle di Venezia e che in più manteneva anche il lavoro in Carnia e limitava l’importazione di varie mercanzie dall’Austria, arrivò addirittura ad ottenere agevolazioni fiscali e ad ingrandire la sua attività. Nel 1738 di fatto, iniziò a costruire la nuova grande fabbrica di Tolmezzo, quell’edificio dove oggi si trova la caserma Cantore, ma lui morì subito dopo, nel 1747.Negli anni 1769/1770 le industrie Linussio impiegavano 33.000 persone; di queste 30.000 erano donne, che filavano a casa loro.Il successo di quest’impresa, stimolerà altri imprenditori ad avviare attività di lavorazione tessile: allora tanti tessitori lasciavano una ditta per entrare in un’altra, che pagava di più.Un po’ alla volta l’impresa Linussio e le altre del Friuli, diminuiranno il giro dei loro affari, poi chiuderanno.Le cause furono diverse, la principale fu che il Friuli, con il resto della Serenissima Repubblica di Venezia, con il trattato Campoformido del 1797, passò sotto l’Austria, che non aveva nessun interesse ad agevolare queste imprese, perché facevano concorrenza alle sue