Antonio Zanella
L'Ors di Pani

Un libro pregevole, fresco di stampa (dicembre 2019), originale e unico come originale e unico fu il leggendario personaggio noto in tutta la Carnia, il cui profilo biografico si arricchisce continuamente (direi annualmente) di aneddoti, immagini, testimonianze...

E Alessando Cosano di Enemonzo ha pensato bene di fare il punto e di radunare in un unicum quanto finora è stato scritto e tramandato sull' Ors di Pani, dando così vita ad un libro che rievoca ad ogni pagina la saga di Antonio Zanella, originario di Amaro ma da tutti riconosciuto e indelebilmente legato alla incantevole vallata di Pani (toponimo in comune di Raveo) posta a 1000 msl.
Il libro, dedicato allo zio Aurelio Taddio, si compone di più parti, autonome tra loro ma intimamente collegate e strettamente unite a costituire uno straordinario laico rosario, non di identiche ma di sempre nuove immagini e parole.


Una ottima introduzione di ben 33 pagine, che costituisce anche la cornice di riferimento dei fatti narrati, viene abilmente svolta da Fausta Micoli che sa enucleare e riproporre gli aspetti salienti di una biografia non comune, integrata da considerazioni oggettive e puntuali rimandi storici sulla località di Pani, sull'ors dell'Amariana per giungere al di lui figlio, l'ors di Pani... E già in queste prime pagine occhieggiano significative fotografie che storicizzano il testo.

La parte preponderante viene poi occupata dall'inserimento completo anastatico della tesi di Laurea di Ilaria Toscano (anno accademico 2009-2010, Università di Udine, relatore G.P. Gri) che ha per titolo: "L'Ors di Pani: tra mito e realtà", il primo accurato studio metodologico che affronta scientificamente ed in modo esaustivo la biografia di Antonio Zanella. Una tesi ricca di note storiche e di una solida bibliografia, integrata da esplicative cartine topografiche (desunte dall'Archivio di Stato di Udine) le quali mostrano visivamente l'evoluzione dei possedimenti di Antonio Zanella nella valle di Pani.

In coda alle 105 pagine della tesi, si può leggere una comoda cronologia degli avvenimenti narrati, a partire dal 1858 (anno di nascita dell'Ors dell'Amariana, padre di Antonio Zanella) fino al 2008 (anno della riesumazione dei resti mortali di Antonio Zanella nel cimitero di Raveo).

Segue una lunga carellata di testimonianze rilasciate da figli e nipoti di Antonio Zanella, intercalate da una ricca e sorprendente iconografia inedita di persone, volti, paesaggi, ritagli di giornali che danno valore e vivacità a pagine sempre sorprendenti (ben 50).

Di indubbio peso specifico risulta la testimonianza di Romano Marchetti (partigiano dell'Osoppo, morto a 106 anni nel 2019) preceduta da una concisa ma densa prefazione di Ermes Dorigo. Queste dieci fittissime pagine (certamente percorse da una benevola e suggestiva vena retorica) vengono a tratteggiare quell' intricato periodo storico (1943-45) che vide la nascita, l'evoluzione e lo spegnimento dell'azione partigiana in Carnia, nel cui viluppo si ritrovò (per scelta, per forza o per caso?) anche l'Ors di Pani che ebbe a che fare con partigiani, tedeschi e (soprattutto) cosacchi...

Come non bastasse, il libro termina con una precisa galleria fotografica che intende riproporre per immagini la peculiare biografia di Zanella, che qui viene esibita in una atmosfera familiare e alpestre...

Ed è tanto vero quanto scritto nell'incipit di questa sintetica recensione, che i curatori hanno lasciato a fine libro ben 6 pagine bianche per "annotazioni", più che un invito dunque al lettore a raccogliere ancora dati e aneddoti sull'Ors di Pani, forse in funzione (inconscia) di una prossima edizione/ristampa aggiornata con successivi inserimenti...

Che dire al termine della lettura di questo lavoro?
Certamente la figura di Zanella risulta, a mio sommesso parere, ancora più enigmatica soprattutto laddove il non detto sembra prevalere sul detto e dove il presunto prevale sul risaputo...
Il personaggio resta ancora ambiguo e per certi versi oscuro, maggiormente nell'ampio e allargato contorno familiare...
La drammaticità di alcuni episodi (la morte del padre) e la tragedia finale sembrano voler attutire e sfocare i tratti più crudi e selvaggi di un uomo che ha segnato acutamente la storia della Carnia di metà secolo XX.

Un libro che risveglia mai sopite curiosità e antiche pruriginose indiscrezioni...

 

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