LA BACHECA
di Corrado Venturini

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In questo scaffale sono raccolti e presentati (per essere meglio fruiti dai lettori) i libri scritti da Corrado Venturini, geologo di fama internazionale e apprezzatissimo docente all'Università di Bologna. Questo singolare personaggio dal poliedrico ingegno e vastissima cultura è di origini carniche come egli stesso ama sempre precisare.
Per alcuni cenni (auto)biografici, vai in coda alla recensione di Alta Valle del But.

La produzione letterario-scientifica di questo speciale autore comprende (finora) i seguenti libri:

 

INFERNAL COMEDIA (1973)
IL PALEOZOICO CARNICO(1983)
POCO PRIMA DI SOGNARE (1989)
PRAMOSIO (1991)

GLACIES
(2003)
MAPPING GEOLOGY IN ITALY (2004)
IL RACCONTO DELLE ORIGINI (2005)
EVOLUZIONE GEOLOGICA DELLA ALPI CARNICHE (2006)
GEOSITI DEL FRIULI (2009)
SI FORMA SI DEFORMA SI MODELLA (2010)
UN' ESCURSIONE NELLO SPAZIO E NEL TEMPO (2010)
ALTA VALLE DEL BUT (2011)
LE ALPI CARNICHE: UNO SCRIGNO GEOLOGICO (2012)
QUATTRO PASSI NELLA GEOLOGIA DEL FRIULI VG (2014)
TI MOSTRO LA MOSTRA
(2016
)

 


MALLOPPO VERDE INEDITO



Si tratta di un corposo fascicolo, rilegato a mano con copertina verde-bottiglia, che porta la data indicativa del 1999. E' costituito da 74 fogli in parte stampati, in parte dattiloscritti, in parte corretti a mano, che contengono lo zibaldone venturincorradiano.

La prima parte contiene ben 11 racconti (4 dei quali comparsi nei primi anni '90 sul periodico "In Alto" di Udine; 7 del tutto inediti), che, pur spaziando su argomenti apparentemente disparati e tra loro poco attinenti, sono tenuti insieme dall'invisibile ma percepibilissimo filo della geologia, qui (ri)vissuta dall'autore e (ri)proposta in forma onirico-fantastica con fughe iperbolico-rocambolesche ed a volte bizzarre, che tuttavia lasciano sempre un sottile dubbio o, se volete, una lievissima incertezza che magari, forse, però, chissà...

La seconda parte di questo "Malloppo Verde" contiene (una deliziosa fetta del)la produzione poetica di Venturini: sono poesie e facezie (così l'autore sostiene) che raccontano in realtà il vero e autentico Corrado, quello intimo, quello libero da condizionamenti accademici o sociali, quello insomma più genuino e brillante che ama il gioco, lo scherzo, il lato comico della vita, l'ironia e soprattutto l'autoironia ("Se fossarei"). Ma qui si svela anche l'uomo maturo che è alla ricerca di se stesso, delle sue origini, del mistero della vita e della morte...
Il verso è semplice, lineare, dico francescano, privo di artifizi poetici e di evoluzioni retoriche; a tratti la rima pare fanciullin-pascoliana, ma è sempre sostenuta da convinzioni profonde seppure impalpabili...
Vi sono infine poesiole scritte quasi per la scuola elementare dove l'autore ama trastullarsi con alcune particolarità della grammatica italiana...


Che dire dunque di questo piccolo grande malloppo inedito che mi è stato amabilmente offerto in assaggio?

A me pare innanzitutto che questo "malloppo" costituisca solo un'avanguardia di ben altro corposo materiale giacente polveroso e disperso in cassetti e cassapanche di casa Venturini a Bologna oppure (molto più probabilmente) ancora confusamente sedimentato nelle profonde circonvoluzioni dei due emisferi cerebrali del Corrado.

Pertanto mi sento obbligato da queste (e altre) circostanze ad ordinare a Corrado Venturini di pubblicare quanto prima la sua intera produzione, in rima e in prosa, affinchè moltissimi altri possano gustare il multisapore imprevisto e imprevedibile della sua ricchissima e strabiliante cambusa letteraria.

 

 

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