CERCIVENTO: 
SAN MARTINO 
Durante gli scavi per il cimitero nel 1876 fu trovata la campanella che oggi viene suonata all’inizio di ogni funzione religiosa, ha fatto sorgere l’idea che un tempo la chiesa fosse costruita in quel luogo e poi distrutta da uno smottamento. 
Dopo il terremoto del 6 maggio del 1976 la chiesa nè usci con molti danni. 
Con lesioni e crepe in tutte le pareti soprattutto sulla facciata e nell'abside. 
Subito dopo si cominciò con la ristrutturazione con l'ingenier Matteo Facchin. 
Poi l'impresa S.I.C.O.S. di Torino si aggiudicò la gara d'appalto. 
Per prima solidificarono le pareti e ... poi furono immessi nelle pareti sia orrizontalmente che obliquamente dei tivanti. 
E' possibbile inveceche lì sorgesse una piccola cappella dedicata a San Leonardo. 
L'anno in cui la chiesa venne consacrata fu il 1100. 
La chiesa di Cercivento è l'unica dell'Alta Valle del But che non fu mai soggetta a giurisdizione ecclesiastica a San Pietro di Carnia e non ci fu mai l'omaggio della nostra croce a quella matrice di San Pietro nel giorno dell'ascensione, cosa che tutte le chiese hanno fatto e fanno tuttora. 
Questo si spiega forse a causa dei confini naturali =da una parte il But e dall'altra il torrenìte Gladegna separano Cercivento dal resto della valle; del resto, le melodie dei canti religiosi popolari hanno le stesse cadenza e somiglianza di quelli della Pieve di Gouto. 
Quando la Pieve di Gouto passò sotto l'abbazia di San Gallo di Maggio, anche la nostra chiesa seguì la stessa sorte. Ed è per questo che sul frontone della chiesa è posto il gallo. 
Il Pieve di Gorto col suo territorio fu eletta ad Arcidiacono e questo nome veniva dato = al parroco più anziano.Anche Cercivento ebbe due suoi parroci col titolo di Arcidiacono. 
Nel 1912 l'arcivescovo Anastasio Rossi eresse il nuovo ricaviato di Paluzza, staccò Cercivento dall'arcidiaco di Gorto e lo aggregò alla nuova farnia di Paluzza e tuttora ne fa parte. 
Nella chiesa sono erette canonicamente diverse confraternite.La più antica è quella di San Martino, che è seguita dalle Confraternite del Santissimo e di San Gottardo. 
Le bolle di Papa Urbano VIII sono la testimonianza della loro antichità; infatti la loro data è del 9 maggio 1602, ma ne esistono anche prima. Poi c'è la Confraternita di San Giuseppe con propi amministratori i quali ogni anno si impegnano a far celebrare Messe per i confratelli defunti. Merita di essere menzionata anche la festa di San Margherita da coutona, perchè solo a Cercivento, in tutto il Friuli, esiste la devozione a questa santa umbra. Fu portata nel 1700 da frati predicatori.