PIEVE DI OGNISSANTI
 
PIEVE DI OGNISSANTI
La chiesa di Ognissanti, filiale della chiesa matrice di San Pietro in Carnia (e da essa staccata nel 1730) è antichissima 
come fondazione. Venne consacrata il 19 luglio dall’arcivescovo di Udine Giovanni Maria Berengo. La sua fondazione è stata dedicata a TUTTI LI SANTI (Ognissanti). 
In Carnia ci sono soltanto due chiese che portano questo titolo:quella di Sutrio e quella di Lauco.  
Sul colle di Ognissanti c’è il cimitero ebbene ,tutti i defunti, quelli che fino al 1989 ebbero sepoltura sul sagrato attorno  
alla chiesa e quelli sepolti negli altri cimiteri, sono sempre stati uniti a noi viventi e formano con noi la Comunione dei Santi. Inoltre il colle di Ognissanti è anche parco delle Rimembranze dei Caduti in guerra e pochi comuni possono vantare un monumento pari a questo: formato da viali fiancheggiati dai cippi di ogni Caduto.  
 
LA STORIA 
 
Vi sono fondati motivi per ritenere che il colle di Ognissanti sia stato sede di un insediamento romano e di un’ arimannia    longobarda; in un documento del 1672 si parla del castello di sotto e quello di sopra ed anche di Enrico: signore del castello di Sudri.La leggenda della contessa Priola , che si vuole discendente dalla nobile famiglia veneziana dei priuli , relegata dai suoi in quel castello perché s’era lasciata sedurre da uno scaltro avventuriero … consunta dall’affanno e dalle troppe sofferenze si condusse a fin di vita lasciando… beneficiati i due comuni di Sutrio e di Cercivento, parrebbe non essere del tutto priva di fondatezza. 
Chi visita oggidì quell’altura non vi scorge più traccia di castelli, locché si spiega facilmente che la chiesa vicina di Ognissanti possa essere stata eretta in origine coi resti. 
Esplorando il ripiano più basso del colle si scoperto anche dagli indizi di muri e pavimenti, sui quali più tardi furono trovati due scheletri umani, frammenti di vetro, e la parte superiore d’una colonna d’ordine ionico. Si è dedotto che si tratta di resti romani, una delle solite stazioni di vigilanza. Si  
pensa che il luogo sia stato sede di un vero e proprio fortilizio romano. 
 
 
LE FESTE DI OGNISSANTI 
 
 
Diverse sono le festività che si celebrano nella chiesa di Ognissanti, citiamo le più importanti: 
la prima S. Messa solenne dell’ anno;  
nella vigilia dell’Epifania si celebra la funzione della benedizione dell’acqua e della frutta; con la comparsa dei Re Magi terminava la benedizione, mentre un poderoso “campanon” dava inizio alle feste dell’Epifania; 
il due febbraio  si celebra la benedizione delle candele e, il 3, San Biagio, che attrae ancora oggi pellegrini da tutta la vallata infatti, da molti forestieri, la chiesa di Ognissanti viene chiamata “Chiesa di San Biagio”. 
Dal 1955 si celebra il 19 marzo, o la domenica seguente, la festa di San Giuseppe, patrono dei numerosi artigiani mobilieri della Parrocchia. La festa termina con una processione attorno al colle . 
Il giorno delle Ceneri apre, ad Ognissanti,  la Quaresima. 
Degna di nota resta sempre la processione del Venerdì Santo che comprende la Via Crucis attraverso le vie di Priola, abbellite all’uopo da fiori, luci, ed altarini. 
Pasqua, l’Ascensione, Pentecoste e Corpus Domini sono altre solennità celebrate ad Ognissanti ed il 24 giugno si ricorda la festività dei fiori e delle erbe. 
In ottobre, viene recitato il rosario in onore della  Beata Vergine. Il mese di novembre comincia con la festività di Tutti i Santi, seguita dalla Commemorazione di tutti i Caduti in Guerra, commemorazione cui prendono parte anche le Autorità locali e rappresentanze militari e civili con labari e bandiere. La Santa Messa natalizia di Mezzanotte viene celebrata un anno ad Ognissanti e un anno a San Ulderico. 
Tuttavia la suggestiva e sempre più frequentata cerimonia è quella del Bacio delle Croci , che si svolge annualmente all’Ascensione nel “ Prât da Vincule “ . 
 
 
IL PATRONO DI OGNISSANTI 
 
La dedicazione della Chiesa parrocchiale, da parte degli avi, a tutti i Santi è probabilmente dovuta alla fervente devozione verso numerosi Santi , il patrono della chiesa di Ognissanti è San Biagio infatti, sul soffitto di essa il pittore Giovanni Moro , nel 1925, ha dipinto una scena che da sola dice tutto il significato di una chiesa. Il vescovo S.Biagio , sulle mani, la chiesa di Ognissanti al Signore Gesù nella gloria del cielo circondato da angeli e santi. E’ questa la finalità della chiesa : preparare a formare i santi per la gloria del paradiso . S. Biagio era il vescovo di Sebaste in Armenia e nel ( 307-323 ) subì il martirio. Venne catturato e rinchiuso in prigione, dove riceveva e sanava gli ammalati. Un giorno si recò da lui una donna , il cui figlio era sul punto di morire, essendogli conficcata in gola una lisca di pesce. E’ raffigurato nell’atto di offrire la Chiesa di Ognissanti al Signore, con le insegne episcopali e il pettine di ferro, strumento della tortura subita.
 
ch. ognissanti