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GLI EFFETTI DELLE ATTIVITÀ UMANE 
 
 
 
 
L’agricoltura 
 
I bisogni d’acqua dell’agricoltura sono legati ovviamente all’irrigazione e sono particolarmente importanti rispetto alle altre forme di utilizzazione. Il fatto che siano abbondanti, anzi eccessivi, è dovuto da un lato alla maggiore necessità d’acqua nelle zone aride, dall’altro al tipo di agricoltura (oggi a carattere intensivo). Questa sfrutta al massimo la produttività dei terreni, aggiungendovi tutto ciò che la natura non riesce a fornire, il che significa grandi quantità d’acqua, fertilizzanti e antiparassitari.  
La quantità d’acqua usata per l’irrigazione (i tre quarti dell’acqua dolce disponibile!) è più elevata nei Paesi del Sud del mondo (91% del consumo idrico complessivo), mentre scende nei Paesi ad alto reddito (39%).   
 
 
L’irrigazione 
 
La diffusione dell’agricoltura irrigua è la più grave causa della difficile situazione idrica dei paesi in via di sviluppo. 
La rapida espansione delle terre irrigate ha reso questa tecnica sempre più importante per la produzione alimentare. Viene stimato che nei prossimi trent’anni l’80% delle disponibilità alimentari deriveranno dall’agricoltura irrigua. Pertanto si sta creando un legame sempre più stretto e pericoloso tra disponibilità alimentari e disponibilità idriche. 
 
L’irrigazione
  • è un mezzo di produzione agricola rilevante e di crescente importanza; 
  • costituisce la principale fonte di consumo delle risorse idriche a livello planetario. 
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    L’agricoltura inoltre contribuisce a rendere l’acqua scarsa e inquinata, con: 
  • Un’eccessiva salinizzazione del suolo: consiste in un progressivo aumento di sali che distruggono le potenzialità produttive del terreno e ne impediscono l’uso. Ciò avviene a causa di un cattivo drenaggio dei terreni e di una forte evaporazione nelle aree irrigate. 
  • Lo spreco: i paesi in via di sviluppo utilizzano il doppio dell’acqua, per ettaro, rispetto ai paesi industrializzati, ma hanno una produzione pari a un terzo rispetto a questi. Infatti, la metà dell’acqua per l’irrigazione evapora durante il percorso. Questo è aggravato dall’inefficacia degli impianti idrici e di depurazione. 
  • Lo sfruttamento idrico: è evidente che i prelievi per usi irrigui superano in molte zone le capacità di apporto dei corsi d’acqua e delle piogge e quella di ricostituzione delle riserve sotterranee. Lo sfruttamento non riguarda solo laghi e fiumi, ma anche le falde freatiche (acque sotterranee). 
  • L'inquinamento delle acqua superficiali e sotterranee: fertilizzanti e pesticidi penetrano nel terreno unendosi all’acqua, inquinando falde sotterranee, canali, fiumi, ecc… Inoltre, l’esagerato prelievo dell’acqua delle falde freatiche crea dissesti nella struttura idrogeologica del sottosuolo. 
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    A cura di: Romina Felicioni e Martina Plazzotta 
     
     
    L’industria 
     
    Il maggior consumo di acqua nei paesi ricchi del Nord (47%) deriva dagli usi industriali, mentre i paesi del Sud la consumano prevalentemente per uso agricolo. 
    Dopo l’uso industriale l’acqua viene rimessa in circolo all’interno del sistema idrologico, ma l’85% di essa ritorna alla natura inquinata, carica di prodotti chimici rischiosi per la salute. 
    I processi industriali inquinanti sono rilevanti soprattutto nei paesi del Sud, a causa delle industrie transnazionali che, in carenza di leggi di tutela ambientale, realizzano produzioni molto dannose per l’ambiente. Infatti nei paesi del nord le industrie più moderne sono meno inquinanti, anche perché le leggi sono più severe.  
    Inoltre, nei paesi più sviluppati vengono studiate tecnologie più pulite che, però, non sempre vengono trasferite ai paesi sottosviluppati. 
     
     
    Gli usi domestici 
     
    L’acqua viene utilizzata per bere, lavarsi, cucinare e per usi igienici.   
    I paesi del Nord consumano tre volte più di quelli del Sud: questi ultimi ne hanno a disposizione davvero poca e per di più di cattiva qualità, inquinata sia per quanto riguarda le acque superficiali che per quelle sotterranee. 
     
     
    La distribuzione d’acqua nelle città 
     
    Il sistema di canalizzazione per la distribuzione dell’acqua è spesso fonte di sprechi, causati da una scarsa manutenzione di impianti e tubature.  
     
     
    Gli eccessivi consumi nelle fasce ricche e nelle città 
     
    Nelle aree ricche, l’acqua è considerata ancora da molti un bene largamente disponibile, perciò viene utilizzata in maniera indiscriminata per usi domestici superflui. Si pensi, ad esempio, alla grande quantità d’acqua usata per riempire le piscine private, utilizzate solo da pochi.    
     
    A cura di: Mattia Delli Zotti e Elisabetta Dorissa