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CHE COS’È L’ACQUA 
 
 
La nascita dell’acqua sulla terra 
 
L’acqua nacque quattro miliardi e mezzo di anni fa, nelle profondità dell’universo. La terra, non essendo ancora completamente formata, era composta prevalentemente da vulcani. Questi liberavano nell’atmosfera dei gas ricchi di vapore acqueo, che permisero la formazione di nubi. 
Nel corso dei millenni, la terra si raffreddò e il vapore, condensandosi, ricadde sulla crosta terrestre sotto forma di pioggia. A favorire la formazione di questa importantissima fonte di vita, furono anche le comete, costituite essenzialmente da ghiaccio e frammenti di roccia.  
Questo fenomeno favorì la formazione di fiumi, laghi e oceani, dove, milioni di anni più tardi, sarebbero comparse le prime forme di vita. 
 
La struttura chimica dell’acqua 
 
L’acqua è composta da due atomi di idrogeno (2H) e uno di ossigeno (O). La sua formula è H2O (ossido d’idrogeno). 
 
Gli stati dell’acqua 
 
L’acqua è l’unica molecola che si presenta nelle tre fasi: solido, liquido e aeriforme (o gassoso) a seconda della temperatura a cui è sottoposta. 
Allo stato solido: l’acqua a 0°C si solidifica e si trasforma in ghiaccio (solidificazione). Rispetto ad altre sostanze, che raffreddandosi diminuiscono di volume, l’acqua ghiacciata aumenta. Infatti, allo stato solido è meno densa che allo stato liquido. 
Allo stato liquido: è composta da miliardi di molecole instabilmente legate tra loro. L’acqua non possiede una forma stabile perché, quando scorre, le molecole scivolano una sull’altra. 
Allo stato aeriforme o gassoso: aumentando la temperatura a 100°C, l’acqua si trasforma in vapore acqueo. Questo fenomeno si verifica quando le molecole si scaldano ed iniziano a muoversi, trattenendo tanta energia. Se la temperatura diminuisce, il vapore si condensa in goccioline. 
Il passaggio dallo stato solido a quello aeriforme o gassoso è detto sublimazione. 
 
A cura di: Raissa Del Bon e Micaela Unfer  
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IL CICLO DELL’ACQUA 
 
 
Se i quantitativi totali d’acqua presente sulla Terra sono pressoché costanti, le quantità d’acqua allo stato liquido (oceani, laghi, fiumi e zone umide), gassoso (vapore acqueo) e solido (ghiacciai e calotte polari) sono fra loro in equilibrio dinamico.  
Le continue trasformazioni dell’acqua dallo stato liquido a quello gassoso avvengono grazie all’energia solare e alla gravità terrestre: quando la temperatura si abbassa il vapore si trasforma in acqua che scende sulla terra sotto forma di pioggia. Può cadere sui bacini idrici (corsi d’acqua e mari) o sul terreno, da dove verrà in seguito convogliata, anche per via sotterranea, nei fiumi e nei mari. 
Se la pioggia incontra un terreno permeabile, l’acqua filtra e può rimanere imprigionata, anche per centinaia d’anni, nelle profondità terrestri. Infatti, dove l’acqua incontra strati impermeabili, compatti e argillosi, si formano giacimenti che scorrono come lenti fiumi sotterranei: sono le falde freatiche. 
 
Le acque sotterranee 
 
Le acque sotterranee si trovano in tutto il pianeta, anche sotto il deserto del Sahara. 
L’uomo è riuscito a migliorare progressivamente i metodi per l’estrazione delle acque sotterranee; spesso, però, ha impoverito le falde, quando i prelievi sono stati eccessivi. Questo è un fenomeno che ancora oggi si verifica nel mondo, un esempio può essere la Sicilia, dove vengono eseguiti degli scavi sempre più profondi (superiori ai 250 metri) per raggiungere il livello della falda che si sta abbassando.   
 
Gli ecosistemi d’acqua dolce sono a rischio 
 
Gli animali che vivono nei fiumi, laghi e zone umide costituiscono una miriade di ecosistemi complessi. Nonostante la comunità internazionale stia cercando delle soluzioni, gli habitat di stagni, paludi, laghi e torbiere stanno scomparendo.  
 
La disponibilità di acqua nel mondo 
 
La maggiore disponibilità d’acqua dolce in Europa è quella dei grandi fiumi che la attraversano. L’intero continente è coinvolto nel pianificare le risorse di questi grandi fiumi e nel  fare in modo che si mantengano ecologicamente vitali.  
L’Asia è ricca di fiumi che attraversano tutto il continente, la popolazione e non solo, non sanno gestire in modo equilibrato queste acque per questo ce n’è poca. 
I vari stati che il Nilo attraversa (Sudan, Etiopia, Egitto, Uganda) sì “contendono” la sua acqua provocando tensioni. 
Molti paesi del Sud America sono stati oggetto di conflitti tra le città che i vari fiumi attraversano ed è per questo che su molti di essi sono state costruite dighe e deviazioni.     
 
A cura di: Klaudia Kolnrekaj e Valentina Morocutti 
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L’ACQUA DELLA VITA 
 
 
L’acqua è molto importante, basti pensare che le prime forme di vita si sono formate nelle acque oceaniche. All’inizio si trattava di cellule invisibili, che poi hanno continuato ad aggregarsi formando organismi sempre più complessi. In seguito gli animali hanno cominciato a vivere anche sulla terra, giungendo nell’evoluzione fino ai primi mammiferi.  
Il nostro corpo è costituito per la maggior parte d’acqua (soprattutto nei giovani).  
Il 40-50% dell’acqua è contenuta nelle cellule. Questa fonte di vita ha il compito di trasportare i principi nutritivi in tutte le cellule, di promuovere la digestione e di garantire la termoregolazione. 
L’acqua entra nel nostro corpo bevendo, mangiando e attraverso il processo di ossidazione delle cellule, ovvero quel processo che trasforma le sostanze alimentari in zuccheri, proteine e grassi. Esce attraverso l’escrezione di urine, respirando, sudando e con altre perdite minori come saliva, lacrime e succhi gastrici.  
Considerate queste funzioni fondamentali, è consigliato assumere 2/3 litri d’acqua al giorno, infatti bevendo di più non si corre alcun rischio
 
A cura di: Alessia  Quaglia e Thomas Selenati  
     
 
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IL NOSTRO “PIANETA ACQUA” 
 
 
 
Su 510 milioni di Km² di superficie, 364 sono occupati da acqua, per questo il nostro pianeta si potrebbe definire, se visto dall’alto, il “Pianeta Acqua”.  
L’acqua è un importante elemento per rendere possibile la vita e non deve assolutamente essere sprecata, perché anche se il nostro pianeta appare abbondare di acqua, di quella utile alla vita dell’uomo ne rimane pochissima.  
Infatti, del totale di acqua presente sulla terra, ne rimane disponibile soltanto l’1% circa. 
 
 
L’acqua: una risorsa mal distribuita 
 
Sul nostro pianeta c’è molta acqua, ma gran parte della popolazione non ne ha accesso, oppure non ha abbastanza acqua per vivere dignitosamente (l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che servirebbero almeno 40 l al giorno).  
Ad esempio, in Brasile e Zaire l’acqua è abbondante, ma molta popolazione non se ne può servire, mentre nella ricca California, nonostante la penuria d’acqua, si registra un utilizzo pro capite di 4000 l al giorno.   
Questa disuniforme spartizione dell’acqua determina una situazione idrica particolare e complessa, decisamente sempre più grave.  
 
 
 
 
 
 
Dal 1950 al 1995 la quantità d’acqua dolce disponibile  
pro capite è diminuita da 17000 a 7500 metri cubi! 
 
 
Quant’è l’acqua dolce disponibile? 
 
Dai dati del grafico si può capire che di acqua non ce n’è tantissima e quindi non va sprecata: 
 
575 
acqua che cade sulla terra nell’arco dell’anno 
 
di cui 
 
465                                          110 
     sugli oceani                                su superfici emerse 
 
                                                   di cui 
 
                                                           40                                                      70 
                                               flusso di acque continentali                                          evaporano 
                                                                                                                          
                                                              di cui 
 
                                         26                                                  14  
                               flussi violenti                                  acqua disponibile  
                                                                       di cui buona parte deve essere lasciata al suo corso,                                                                                6000 Km servono per smaltire le acque reflue e 4000 Km                                                                         vengono impiegati per gli usi umani.          
 
 
(i valori sono espressi in migliaia di Km3/annui. 1 Km3=1000 miliardi di l)                
      
A cura di: Alessio De Crignis e Alessandro Pittin 
 
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